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ACIS

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Storia dell’ACIS

L’ACIS, associazione commercianti ed imprenditori santagatesi, è statacostituita il 7 ottobre 1991 con lo scopo di rappresentare e tutelare gli interessi del commercio, del turismo e dell'imprenditoria di S. Agata Militello, nonché degli altri centri ricadenti nel comprensorio, per combattere il racket delle estorsioni, l'usura e ogni altra forma di illegalità.
Questa associazionela seconda dopo quella di Capo d’Orlando (ACIO)per volontà di un gruppo di imprenditori e negozianti santagatesi che si sono opposti a pagare il “pizzo” ad alcuni boss mafiosi della zona. Questo rifiuto determinò però tutta una serie di rappresaglie da parte della malavita. Furono incendiati quattro pullmanCamarda e Drago, fu incendiato un camion, appena acquistato, a Carlo Guglielmotta, fu incendiata l’auto dell’attuale sindaco di Sant’Agata Militello, dott. Bruno Mancuso, furono incendiati il tabacchino di Ninone, il negozio di ferramenta di Cordici, senza contare le continue e pressanti minacce di morte nei confronti del dott. Gaetano Zuccarello, primo presidente dell’Acis e attualmente presidente onorario, che fu costretto per molti anni a vivere sotto scorta dei militari.un periodo buio per Sant’Agata Militello. Nel febbraio del 1992 fu fatta esploderebomba davanti aldei Nebrodi,prima di un incontro pubblico, che si tenne comunque presenza del noto scrittore santagatese Vinceno Consolo. Nonostante le continue minacce telefoniche ai propri ai cari, nonostante la crescente paura di essere uccisi, questi imprenditori non si sono arresi e hanno chiesto con coraggio e forza un aiutoIstituzioni. Aiuti che sono arrivati, grazie anche al particolare interessamento, in quel periodo, del Capo della Polizia Parisi che inviò nuovi mezzi ed oltre 50 poliziotti provenienti da tutta la Sicilia.

Da qualche anno la sede dell’Associazione è stata trasferita da via Medici 252 a via Giotto 3. Nei locali della nuova sede, grazie alla presenza di una piccola sala proiezione, numerosi sono stati i gruppi di scolaresche ospitati per la visione di filmati e documentari di carattere educativo e formativo.
L'associazione conta ad oggi 242 associati. Il consiglio direttivo si elegge ogni due anni e ad oggi è così composto: Presidente: geom. Calogero Biagio Indriolo; vice Presidente: Giuseppe Foti, Segretario: dott. Antonino Stracuzzi; consiglieri: Chiara Mammana, Teresa Geraci, Maria Grasso, dott.Patrizio Caliò, Salvatore Foti, geom.Calogero Guglielmotta. Presidente onorario: dott Gaetano Zuccarello; consigliere onorario:Petrisi.

Il 23 maggio di ogni anno il direttivo dell’Acis, per ricordare l’
anniversario delle stragi di Capaci e di via d'Amelio, alla presenza delle autorità militari, politiche e religiose, è solito deporre una ghirlanda commemorativa presso il monumento Falcone e Borsellino eretto nell’omonima villa, in ricordo dei due magistrati siciliani uccisi da Cosa Nostra.

I Presidenti dell’Acis:

Gaetano Zuccarello 1992-1994
Maria Greco 1994-1995
Antonio Petrisi 1995-1996
Carlo Guglielmotta 1997-1998
Enzo Romeo 1999-2000
Biagio Indriolo 2001-2009

Andrea Sturniolo

ARTICOLI SULLA LOTTA ANTIRACKET


Sant' Agata, bomba contro associazione antiracket

SANT' AGATA di MILITELLO (Messina) . Gli uomini del racket non potevano mancare all' appuntamento. Hanno voluto, anzi, anticiparlo. Sabato notte un' esplosione ha preceduto la prima uscita pubblica dell' Acis (Associazione commercianti e imprenditori di Sant' Agata); un' altra organizzazione di operatori economici che non intendono piegarsi alla legge del "pizzo". Lo scoppio ha provocato pochi danni: un' azione dimostrativa, un tipico "avvertimento", una chiara intimidazione di cosche mafiose impudenti. L' Acis e' nata sull' onda dell' esperienza maturata da Tano Grasso e da altri coraggiosi commercianti nella vicina Capo d' Orlando. Dopo settimane di preparativi e' stata organizzata la prima manifestazione pubblica, l' atto di nascita ufficiale. Invitati, per l' occasione, esponenti del mondo della cultura e delle istituzioni, nativi proprio di Sant' Agata: dallo scrittore Vincenzo Consolo all' ex prefetto Enzo Vicari. Doveva essere un momento di festa, ma anche l' inizio di una battaglia durissima che porterà i commercianti in tribunale per confermare le accuse contro i taglieggiatori. E la mafia, che poteva scegliere forme di intimidazione più velate, ha deciso di lanciare un messaggio plateale. L' esplosione e' avvenuta intorno alle 2.30. L' ordigno, una miscela di plastico e tritolo, e' stato piazzato all' ingresso dello splendido Museo dei Nebrodi, dove tutto era pronto per la manifestazione. Distrutte le cinque porte a vetri dell' atrio; la gente, svegliata nel cuore della notte, ha pensato addirittura ad un attentato contro la vicina caserma dei carabinieri. I commercianti non hanno minimamente modificato i loro programmi. Ieri mattina la manifestazione si e' svolta regolarmente nonostante la tensione. "E stata un' inaugurazione col botto, . ha cercato di sdrammatizzare il presidente dell' Acis Gaetano Zuccarello .. Ora abbiamo un motivo in più per continuare e chiedere l' adesione di altri commercianti". Gli impegni che attendono l' Acis non sono facili; tra qualche settimana nel tribunale di Patti comincerà il processo al clan Marotta accusato di controllare il racket delle estorsioni nella zona, e i commercianti si costituiranno parte civile.

Sciacca Alfio - Corriere della Sera (17 febbraio 1992)


Sant' Agata si ribella e il racket colpisce

SANT' AGATA DI MILITELLO (Messina) . La guerriglia continua. Ancora attentati contro i commercianti che si ribellano al "pizzo". Mercoledì sera e' stato preso di mira il negozio di un altro socio dell' Acis, l' organizzazione antiracket nata a Sant' Agata di Militello. E' il quarto avvertimento mafioso nel giro di una settimana, nel triangolo Tortorici, Sant' Agata, Capo d' Orlando. Un segnale inquietante alla vigilia della manifestazione antimafia indetta per oggi. Nel mirino delle cosche il negozio di calzature di Biagio Olivo. Gli uomini del racket hanno forzato la porta quindi hanno appiccato il fuoco. Ma l' immediato intervento dei pompieri ha evitato che l' incendio si propagasse. Intanto oggi Sant' Agata si fermerà per una grande manifestazione indetta da sindacati e organizzazioni di categoria. Saracinesche abbassate, scuole e uffici chiusi, la gente in piazza con il segretario generale della Cgil Bruno Trentin e il vescovo di Patti Ignazio Zambito. Ma il paese comincia a subire i primi contraccolpi di questo stato di tensione e la paura potrebbe vincere la voglia di ribellarsi.

Sciacca Alfio - Corriere della Sera (6 marzo 1992)



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