..::Sant'Agata Militello::..


Vai ai contenuti

Menu principale:


Capizzi

HINTERLAND > Parco dei Nebrodi




SAN GIACOMO (Capizzi)


Il Santo Patrono di Capizzi, San Giacomo Apostolo, viene celebrato il 26 luglio. Le celebrazioni religiose si svolgono però, il giorno prima, festa liturgica del santo, dal momento che il 26 la chiesa viene spogliata di tutti gli arredi per facilitare le operazioni di preparazione alla processione che è sicuramente la più singolare e caratteristica dell'intera provincia di Messina.
Nel pomeriggio del 26, verso le 17,00, i devoti portatori della “vara” trasferiscono la statua di S. Giacomo dall’altare maggiore al fercolo ligneo posto al centro della Chiesa. Quest'ultimo, preso a spalla dai portatori, inizia ad andare di corsa, ora avanti ora indietro, all’interno della chiesa. Dopo una mezz’ora di “corse” il Santo esce tra la folla di fedeli, percorrendo di corsa gli scalini di accesso alla Chiesa.
La processione si snoda per le vie del paese, dove, sempre di corsa, i fedeli appendono al fercolo del Santo provole e tovaglie ricamate. Giunti alla piazza di Sant'Antonio, si svolge un rito del tutto particolare: “I Miraculi di San Gnacupu”. Al suono della campanella d'argento, tenuta dall'arciprete, i portatori cominciano a sfondare un muro, costruito per l'occasione accanto alla chiesa di Sant'Antonio. Questo muro, che simboleggia la casa del pagano o il paganesimo, deve essere distrutto dal Santo, che secondo la tradizione era invocato contro i saraceni ed i pagani; in Spagna infatti viene invocato col titolo di “Mata moros”.
Ogni colpo dato dalle aste del pesante fercolo al muro, costituisce per i fedeli, un miracolo che si verificherà durante l'anno successivo. Una volta demolito il muro, il Santo, rientra di corsa nella sua chiesa, tra i numerosi fedeli che lo salutano festosamente.



Torna ai contenuti | Torna al menu