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Edicole votive

LA CITTA'

EDICOLE VOTIVE

Un’ interessante testimonianza della pietà popolare ci viene fornita da numerose edicole devozionali che sorgono all’interno dell’abitato e delle contrade del nostro comune: questi esempi di "architettura povera" superando i confini sia dell’arte che della religione, rivestono un notevole significato anche sotto l’aspetto antropologo e culturale. Le 44 edicole devote censite per questo studio, 25 delle quali site nelle contrade, hanno in comune la caratteristica che una volta realizzate, per iniziativa privata o pubblica, diventano " proprietà" di una piccola comunità che in esse si identifica, attorno ad esse si raccoglie in particolari momenti dell’anno, alla loro manutenzione e addobbo floreale in maniera solidale si presta. Dall’analisi fatta si scopre che santi la cui devozione era una volta fiorente perché legata al mondo agricolo, coll’evolversi della società hanno lentamente ceduto il passo a figure più amate dalla cultura popolare odierna: a S.Agata le edicole votive sono dedicate soprattutto a Maria (26), ma anche al Sacro Cuore (4), a S.Antonio da Padova (4), a S. Giovanni Bosco (3), a Padre Pio (3), a S. Giovanni (1), a S.Giuseppe (1) e a S. Biagio (1). Fra quelle mariane, il maggior numero rappresenta l’Immacolata (11). La grande presenza di icone mariane pubbliche è motivata dal forte impulso che in tal senso si è avuto soprattutto nel nostro secolo con la proclamazione del dogma dell’Assunta nel 1950 e gli anni

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mariani del 1954- ad un secolo dal dogma dell’Immacolata Concezione- e del 1984- bimillenario della nascita di Maria- nonché dalla grande presa popolare che ebbero le due apparizioni mariane di Lourdes (1858) e di Fatima (1917). Quelle private debbono invece la loro esistenza soprattutto a grazie ricevute: così è stato per una edicoletta mariana in c.da S.Bartolomeo eretta dal proprietario del fondo su cui sorge in seguito all’alluvione del 1959 e rifatta dopo quella del 1984 e per la Madonna delle Grazie sita in c.da S.Leo,sorta nel 1954 per devozione di Angela Cangemi e restaurata nei primi anni ’90. Altra storia hanno invece le edicolette con immagini raffiguranti S.Giovanni Bosco, legate alla grande presa che sulla nostra popolazione ha avuto l’opera salesiana. Strana invece l’assenza o quasi di figure un tempo assai amate dalla religiosità popolare quali S.Biagio e l’Addolorata, presente solo in una nicchia nell’arco di via Roma, la cui devozione discende da Militello; l’unica edicoletta che presenta ambedue le figure, sita non casualmente al confine tra i due territori comunali (c.da Santa Quaranta), oggi è stata molto modificata; altrettanto va detto circa devozioni tuttora molto forti quale quella nei confronti di San Giuseppe, presente in forma privata solamente su una stele di moderna erezione sulla strada per Muti. Da segnalare all’interno del centro abitato altre tre edicole: quella di S. Antonio in via Cairoli fatta eseguire nel 1937, quella del S.Cuore in via Campidoglio (oggi traslata verso mare) costruita nel 1935 dall’ing. Scianò come ex voto dei reduci della guerra di Spagna, e quella di Maria Ausiliatrice, alla Marina, protettrice del mare e dei pescatori e donata nel 1928 dal missionario salesiano Morello. Ogni contrada ha la sua edicoletta mariana: fra le tante ricordiamo la grande cappella con la bella effigie del S. Cuore di Maria in c.da Torrecandele e quella con balausta in c.da San Giuseppe contenente una statuetta dell’Immacolata.

Stefano Brancatelli



Edicola di Maria Ausiliatrice (sul lungomare).


La statua di Maria Ausiliatrice è stata donata ai pescatori locali da un missionario santagatese, don Morello, oltre 70 anni fa. La statua, che i devoti pescatori santagatesi portanto fieramente in processione a mare ogni prima domenica d'agosto, è stata oggetto di restauro grazie all'impegno del Rotary Club di Sant'Agata Militello, presieduto dall'avv. Massimiliano Fabio. Il pittore santagatese Ettore Maria Merlino ha curato il restauro della statuetta, riposta nella sua edicola votiva nel corso di una breve cerimonia alla quale ha preso parte anche l'arciprete Mons. Antonino Spiccia che, dopo aver impartito la benedizione, ha ricordato le devozione della comunità e della marineria santagatese alla tradizione mariana. (tratto dal 4° volume del mensile sant'agata informa).

(tratto dal mensile Sant'Agata Informa)


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