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Frazzanò

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SAN LORENZO DA FRAZZANO'

Lorenzo nacque intorno al 1116, nel piccolo centro di Frazzanò. I suoi genitori Cosimo Ravì e Costanza Canzaloro lo lasciarono ben presto orfano ed egli fu affidato alle cure amorevoli della nutrice Lucia, una pia donna vicina di casa. La vocazione in Lorenzo, si fa sentire ben presto tanto che a soli 6 anni entrò nel monastero basiliano di San Michele Arcangelo di Troina. In questo luogo il santo stupì tutti per le sue virtù e lo stesso vescovo lo nominò sacerdote a soli 20 anni. Dopo un periodo di penitenza in una grotta dell'Etna si dedicò alla predicazione del vangelo in Sicilia e in Calabria. Lorenzo incoraggiò sempre la costruzione di Chiere, delle quali due nella sua patria e operò portenti e miracoli nel corpo e nello spirito.
Dopo una vita dedicata all'apostolato per Cristo fece ritorno nella sua patria ove si spense all'età di 42 anni, il 30 dicembre nella chiesa di tutti i Santi, da lui costruita. Il centro nebroideo rende omaggio al suo patrono più volte durante l'arco dell'anno. La festa più importante si svolge il 9 e 10 di agosto. Nel pomeriggio del 9 i fedeli si riuniscono nella chiesa del santo ove ha inizio il pellegrinaggio per la "Serra". Il busto-reliquiario di S.Lorenzo, contenente il cranio dello stesso, viene posto su di un piccolo fercolo, portato con devozione dalle donne del luogo. La processione fa il giro appunto per la Serra, facendo delle tappe prestabilite delle quali la più importante al monastero di Fragalà. Poi in tarda serata si rientra in paese dove il santo, accolto dalle autorità, viene riportato nella sua chiesa ove si cantano i vespri.
Questa processione ha origine nei tempi antichi. Quando il corpo fu riesumato, le reliquie furono conservate solo in parte in paese, infatti, il capo fu conservato dai frati del monastero di Fragalà che lo racchiusero entro l'artistico busto reliquiario argenteo. I frati di Fragalà, in occasione della festa del 10 di agosto, "prestavano" il capo ai frazzanesi, i quali lo restituivano in una data prestabilita dai frati stessi. Per questo motivo ogni anno il 9 di agosto i frazzanesi si recavano al Monastero, ove ricevuta la preziosa reliquia, facevano ritorno al paese per la via che attraversa i monti. Quando i frati andarono via, il capo, fu portato in paese, ma la tradizione di fare il pellegrinaggio per la Serra rimase e tuttora si ripete ogni anno. E una manifestazione molto partecipata dai paesani ma anche dai forestieri. Molti prendono parte al pellegrinaggio scalzi in ringraziamento della grazia ricevuta dal santo.
Il 10 agosto ha luogo la festa in paese. Dopo la messa l'artistico simulacro del santo, ricoperto dagli ex voto offerti dai fedeli, viene posto sul pesante fercolo barocco, che viene portato a spalla per le vie del paese. La processione si conclude alla Matrice, da dove la sera ne partirà un'altra, che dopo aver attraversato le strette viuzze del paese, arriva alla chiesa di tutti i Santi ove il santo morì. Fatto poi ritono nella chiesa patronale, il santo, fra la commozione di tutti, viene riposto nella sua artistica custodia, ove rimarrà fino alla prossima festa. Altre due feste si svolgono il 2 ottobre, giorno della sua nascita e il 30 dicembre, giorno della sua morte, con altrettante messe e processioni. Una messa di ringraziamento, invece, è celebrata l'11 gennaio in memoria dello scampato pericolo del terremoto.


Albino Rocco Amedeo


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