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Isole Eolie

HINTERLAND


Le
ISOLE EOLIE, nominate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, sono un arcipelago di origine , situato nel Mar Tirreno, in provincia di Messina, a Nord della costa sicula. Comprendono ben due vulcani attivi, Stromboli e Vulcano, oltre a vari fenomeni di vulcanismo secondario.
L'arcipelago è composto dalle seguenti isole: Alicudi; Filicudi; Lipari; con gli isolotti basaltici di Basiluzzo, Dattilo e Lisca Bianca; Salina; Stromboli (con il vicino scoglio di Strombolicchio) e Vulcano.





ALICUDI

È l'isola meno frequentata dal turismo di massa. Dell'arcipelago è l'isola posta più a occidente. Ha forma semisferica, è di origine vulcanica ed il suo nome deriva dall'antico "Ericusa" per il gran numero di eriche presenti sul suo territorio. L'ulivo e la vite sono presenti sull'isola oltre ai capperi. Tracce di insediamenti di età romana sono stati rinvenuti nella parte orientale dell'isola la più abitabile per la conformazione del terreno.Il punto più alto dell'isola è il "Timpone della Montagnola" che tocca i 675 mt. di altitudine. Alicudi è una grande attrazione per i sub grazie alla bellezza dei fondali ed alla ricchezza della fauna ittica.


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FILICUDI

Una serie di tre crateri vulcanici caratterizza l'isola. Di grande interesse su questa isola la presenza di numerose, bellissime, grotte marine, la più famosa delle quali, detta del Bue Marino, si riteneva un tempo tana di mostruose creature. Sull'isola sono presenti tre vulcani ormai spenti: la Fossa delle Felci che con i suoi 773 m di altitudine è il punto più alto dell'isola, la Montagnola 333 m e il Torrione con 280 m di altitudine. Caratteristica è la forma dell'isola con un promontorio chiamato Capo Graziano, sede di importanti scavi archeologici che hanno rilevato la presenza di un villaggio preistorico risalente al XVI secolo a.C. Lungo la rotta per Alicudi sorge la "Canna": un imponente faraglione alto ben 85 m. Anticamente Filicudi era chiamata Phoenicodes per il gran numero di felci presenti sull'isola.




SALINA

Per dimensioni è la seconda isola dell'arcipelago delle Isole Eolie. Il suo nome deriva da uno stagno d'acqua salata posto nella parte sud dell'isola, che un tempo veniva utilizzato come salina. L'isola è composta essenzialmente da due ex vulcani (Fossa delle Felci m. 962 e Monte dei Porri m. 860). Anticamente proprio per questa sua caratteristica era chiamata Dydime, "la doppia". L'isola è ricca di una folta vegetazione tipicamente mediterranea. Di particolare importanza la coltivazione della vite, da cui si ricava un vino pregiatissimo: la Malvasia. Sull'isola che amministrativamente è l'unica nell'arcipelago a non dipendere da Lipari, sono presenti tre comuni autonomi: Malfa, Leni e Santa Marina Salina. Di estrema bellezza il Monte Fossa delle Felci e la meravigliosa spiaggia vulcanica di Pollara.

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LIPARI

Al centro dell'arcipelago eoliano, Lipari è stata abitata sin dal IV millennio a.C. È la più, importante ed estesa isola delle Eolie. Lipari è una isola vulcanica il cui aspetto attuale è il risultato di innumerevoli eruzioni e lunghissimi periodi di inattività. Il comune di Lipari ingloba tutte le restanti località dell'arcipelago esclusa l'isola di Salina. Lipari è la più popolosa isola dell'arcipelago ed i suoi 9.000 abitanti vivono in diversi centri abitati: Lipari propriamente detta, Pianoconte, Canneto, Quattropani, Acquacalda, Porticello. Tutti questi centri abitati sono collegati tra loro da una eccellente rete stradale. Il punto più alto dell'isola è rappresentato dal Monte Chirica con 602 m di altitudine, di poco inferiore il Monte S.Angelo tocca i 593 metri d'altezza. Fra i monumenti più importanti da ricordare il "Castello" in posizione strategica con le sue poderose mura di cinta, la Cattedrale costruita dai Normanni nel 1080 e rimaneggiata nei secoli seguenti. Tutta la storia delle Isole Eolie è passata da Lipari la quale oggi dispone di un Museo Archeologico di grandissimo interesse e di eccezionale valore. Da ricordare le Terme di San Calogero costruite nel 1867 ove sgorgano acque di grande qualità terapeutica. Le sorgenti sono inglobate all'interno di una attrezzatissima struttura termale.



VULCANO


Secondo la leggenda Vulcano è la sede della fucina del dio del fuoco Efesto. L'isola di Vulcano è costituita da 4 edifici vulcanici il più cospicuo dei quali è il "Gran Cratere" alto 386 m e sul quale è presente attività vulcanica sotto forma di fumarole. L'ultima eruzione su questo cratere risale al 1888/90. Vulcanello all'estremità nord-est dell'isola è alto appena 120 m e sembra sia sorto dal mare nel 183 a.C. I rilievi più alti dell'isola sono costituiti dal Monte Aria e dal Monte Saraceno alti circa 500 m. Questi due crateri sono inattivi da tempi preistorici. Lungo l'istmo che separa Vulcanello dall'isola si affacciano le baie di Porto Levante e Porto Ponente, la cui spiaggia è frequentatissima a causa delle caldissime acque dovute ad ebollizioni sottomarine causate dalla fuoriuscita di gas caldi dai fondali sottomarini. La caratteristica della spiaggia di Porto Levante è invece quella di avere una finissima sabbia di colore nero. È possibile effettuare escursioni naturalistiche sui crateri.

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PANAREA

È la più piccola delle Isole Eolie, al centro della quale sorge il Monte Capo del Corvo alto 420 m. Incantevole isola, è stata abitata sin dai tempi preistorici. Alla estremità sud dell'isola sul promontorio di Punta Milazzese è stato rinvenuto un villaggio preistorico risalente alla età del bronzo. Anticamente l'isola era detta Enonymos. Panarea è un pò un arcipelago nell'arcipelago dato che è circondata da piccole isole minori: Basiluzzo, Spinazzola, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera, Formiche, Panarelli, Lisca Bianca. Basiluzzo fu abitato in età romana, oggi vi si coltivano capperi.



STROMBOLI

Secondo la leggenda fu il luogo scelto come dimora dal dio Eolo. Stromboli è celebre per il vulcano che la domina, perennemente attivo, tanto attivo che l'isola può essere abitata solo perché il materiale eruttivo viene rovesciato soltanto presso la Sciara del fuoco posta a nord-est dell'isola. L'unico grande cono vulcanico che forma l'isola è alto 926 m sopra il livello del mare. I villaggi di San Vincenzo e San Bartolo nella parte nord-est dell'isola formano il paese di Stromboli. Sulla costa meridionale dell'isola sorge Ginostra, un villaggio praticamente isolato dal resto dell'isola e raggiungibile soltanto via mare. Anticamente, per la sua forma, Stromboli era chiamata Strongyle (la Trottola). Strombolicchio è un isolotto che sorge a 1,6 Km. a nord di Stromboli, la cui sagoma ricorda un maniero medioevale. Nel 1926 vi fu installato un faro per la navigazione raggiungibile attraverso una scala di duecento gradini. Sono possibili escursioni naturalistiche per apprezzare la natura intatta di Stromboli.

(tratto dal sito: www.eolieonline.net)

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