..::Sant'Agata Militello::..


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Leggende

LA CITTA'

LEGGENDE

PRIMA
Si racconta che un giorno un famoso pirata saraceno, inseguito e braccato dalle navi della flotta regia, nascose un enorme tesoro, frutto di tante razzie e scorribande, in una grotta del monte Scurzi, che incombe con le sue pendici rocciose sulla strada di Militello. Il pirata poi fece piantare un albero di melograno a pochi metri dell’entrata della caverna, che aveva nascosto facendola coprire di detriti da alcuni contadini che aveva sequestrato fra i popolani. Ad essi aveva poi mozzato la lingua perché non rivelassero il segreto del tesoro. Il pirata poco tempo dopo morì in combattimento e l’albero di melograno improvvisamente seccò e non si riuscì più a trovare il tesoro che ancora giace nascosto nelle viscere del monte Scurzi, aspettando che venga qualcuno a prenderlo.



SECONDA Si racconta che un giorno la figlia del principe Gallego si fosse innamorata del capitano che comandava le guardie del castello. Questo amore era contraccambiato. Accadde però che il principe fu informato di questo amore tra i due e decise di mandare il capitano in guerra, perché non riteneva giusto che una principessa andasse in sposa con un semplice capitano. La fanciulla, ormai rimasta sola, trascorreva la maggior parte del tempo a passeggiare sulla torre, scrutando l’orizzonte per cercare di intravedere la nave che avrebbe riportato indietro il suo amato capitano. La leggenda narra ancora che la fanciulla, in quell’attesa, che si prolungava sempre di più, intrecciava due rami del grande albero che si trovava nel cortile del castello. Un giorno però la ragazza ricevette la ferale notizia della morte dell’amato e, salita sulla torre, si gettò in mare.

Francesco De Luca




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