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Militello Rosmarino

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SAN BIAGIO (Militello Rosmarino)


Il santo patrono San Biagio vescovo e martire viene celebrato il 3 febbraio e il 24 e 25 agosto. I festeggiamenti iniziano 17 giorni prima e la vigilia avviene il suggestivo lalcio delle “cucciddate”, ciambelle benedette lanciate sulla folla al grido di “Viva San Brasi”. Il giorno della festa, al termine della Santa Messa, il simulacro del santo viene portato a spalla dai portatori fino alla piazzetta antistante la chiesa madre dove viene allestita la vara dorata. Il corteo, preceduto dal braccio reliquiario del santo, portato solennemente dall'arciprete sotto un purpureo (rosso) baldacchino, procede per le vie del paese. Caratteristica è la “corsa di San Biagio” dalla chiesetta di San Sebastiano fino alla piazzetta centrale del paese. Qui, durante una lunga sosta, i militellesi sono soliti far salire sul fercolo i bambini e accostare oggetti di uso quotidiano alla statua del santo. Ripresa la processione il Santo viene riportato in chiesa Madre. Caratteristica di questa festa è la vestizione e la spoliazione del santo, che consiste nell'arricchire la satutua con gli ex-voto e l'oro offerti dai fedeli e nella sostituzione della mitria e del pastorale di legno con quelli preziosi di argento. Particolare è anche l'offerta di doni che vengono portati in chiesa madre accompagnati dalla banda musicale.

Andrea Sturniolo



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