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San Fratello

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RELIGIOSITA’ E FOLKLORE (San Fratello)



L’antico centro collinare di San Fratello conserva un patrimonio veramente unico di tradizioni e folklore che esprimono, descrivendola, la religiosità profonda della popolazione locale ricca di suggestioni e di segni.
Uno dei momenti più significativi è l’appuntamento della Settimana Santa con la tradizionale festa dei Giudei, manifestazione singolarissima di origine probabilmente medievale che ha subito modificazioni nel corso dei secoli; la festa coinvolge diverse centinaia di uomini sanfratellani che nei giorni solenni di mercoledì, giovedì e venerdì santo, animano le vie e le piazze del paese, indossando un abito tanto caratteristico quanto composito, fatto di cappuccio, elmetto, lustrini a cui si aggiungono, come accessori, una tromba e un mazzo di catene (dette nel vernacolo locale “disciplina”). Così vestiti i Giudei accompagnano allegramente le processioni del Crocifisso dell’Addolorata ,“invadendo” lo spazio sacro dei giorni pasquali che in ogni altra comunità cristiana del mondo è caratterizzato dalla sobrietà, dalla mestizia e dal lutto per la morte del Cristo. Numerosi studiosi del folklore (e tra di essi anche il Pitrè) hanno guardato con curiosità alla Festa dei Giudei, senza però coglierne totalmente lo spirito autentico che, al di là delle apparenze, è caratterizzato, in ogni caso, da una profonda compartecipazione alle vicende terrene del Salvatore. La Settimana Santa a San Fratello si conclude con la processione della mattina di Pasqua con le statue del Risorto e della Vergine Immacolata. Altro appuntamento da non perdere che caratterizza profondamente l’appartenenza alla comunità di San Fratello è la Festa del 10 Maggio in onore dei santi patroni Alfio, Filadelfio e Cirino, fratelli martiri a Lentini sotto la persecuzione di Decio (III secolo), le cui reliquie, trasferite a S. Fratello per essere preservate dalle dissacranti incursioni saracene, furono rinvenute al tempo dei Normanni. La mattina del 10 Maggio la statua di San Filadelfio e l’urna argentea con le reliquie dei santi vengono condotte in processione per le vie principali del paese, precedute da un lungo corteo di cavalli e cavalieri; giunti nei pressi del cimitero, si svolge la pericolosa cavalcata sino al Santuario arabo-normanno del Monte Vecchio ove, giunta la processione, viene celebrata la Messa e consumato un allegro pranzo campestre. Nel primo pomeriggio la processione fa rientro in Chiesa Madre per la conclusione dei festeggiamenti con il tradizionale sorteggio di una puledra sanfratellana. Massiccio e sentito è, infine, il coinvolgimento della popolazione alla festa del protettore San Benedetto “il moro” che si svolge nei giorni tra il 14 e il 17 Settembre. San Benedetto nacque a San Fratello nel 1525, figlio libero di schiavi etiopi a servizio della locale famiglia Manasseri; all’età di 18 anni iniziò la vita eremitica al seguito del nobile Girolamo Lanza da S. Marco d’Alunzio, entrando infine tra i minori osservanti del Convento S. Maria di Gesù in Palermo ove morì nel 1589. Insigne per la fama dei miracoli, venne canonizzato da Pio VII il 25 Maggio del 1807 e proclamato patrono della città di Palermo.
I festeggiamenti a San Fratello si aprono il 14 con la fiera del bestiame e l’inizio del triduo religioso nella Chiesa Madre; la sera del 16 il pesante fercolo ligneo con la statua e le reliquie di S. Benedetto viene condotto in processione a spalla per le vie del paese sino alla Chiesa di S. Nicolò per la celebrazione solenne del Vespro; la sera del 17 Settembre la processione, in forma solenne e con la partecipazione delle autorità civili, viene ripetuta per la via principale, concludendosi in P.zza Convento con il tradizionale spettacolo pirotecnico.

Benedetto Lupica



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