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Santa Domenica di Vittoria

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SANTO ANTONIO ABATE (Santa Domenica di Vittoria)


Santo Patrono di Santa Domenica di Vittoria è Santo Antonio Abate. Il culto del santo eremita risale al 1600, quando, la principessa Vittoria Di Giovanni, moglie del principe di Villafranca, donò per devozione un quadro raffigurante S. Antonio Abate.
La festa, che si svolge la prima domenica di settembre, è preceduta il venerdì da una solenne processione con le reliquie del Santo. Il giorno della festa, dopo la Santa Messa solenne, inizia la processione alla quale partecipano numerosi fedeli e i c.d. “biancovestiti”, i devoti di S. Antonio Abate, così chiamati perché interamente vestiti di bianco. Questi ultimi, circondato l’altare maggiore su cui è esposto il Santo, lo prelevano da esso, al grido: “E chiamamulu ccu divuzioni viva a Sant’Antò!”
Durante la processione il fercolo sosta davanti ogni singola casa, e le famiglie, disposte sui balconi incitano i devoti, consegnando le loro offerte, a sollevare il fercolo in aria e a tenerlo in equilibrio con grande prova di forza sulle loro nude mani. S. Antonio Abate entra ed esce più volte dalla sua chiesa nel corso del giorno di festa, ed ogni volta lo fa al suono di una sirena.
La vara col Santo, una volta rientrata in chiesa, dopo parecchie ore di processione, viene sollevata e riabbassata innumerevoli volte, fino a quando i devoti decidono di poggiare il fercolo sulla base. A questo punto si procede col togliere tutti gli ori e gli argenti ex-voto dal simulacro, per custodirli. I festeggiamenti si concludono con lo spettacolo pirotecnico sparato a notte inoltrata.



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